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fontana-quattro-cavalli1Ed ora entriamo di soppiatto, sottopelle, nella Rimini più autenticamente turistica, il pretesto è una bella fontana situata in Piazzale Fellini. E’ una storia nata in un’epoca nemmeno tanto lontana, ma che ha visto cambiare totalmente la città e i suoi abitanti.

Il quartiere di Marina Centro nasce nel 1843, quando i conti Baldini e il medico Tintori inaugurarono il primo stabilimento balneare, attirando l’attenzione delle famiglie più benestanti e della ricca borghesia, primi rappresentanti di una tendenza destinata a prendere sempre più piede nelle abitudini degli italiani.
Il successo incontrato da questi intraprendenti riminesi spinse l’amministrazione comunale a rilevare l’impianto, per farne un nuovo “Grandioso Stabilimento Balneare” da affidare a Paolo Mantegazza, noto fisiologo e specialista in talassoterapia.
Fu così che nel 1873 nacque il Kursaal, tempio della mondanità dove ai piaceri dei bagni a marina e dei trattamenti idroterapici si sommavano feste, sale da ballo e gioco d’azzardo.

Rimini iniziò a trasformarsi in rinomato polo terapeutico, e ad assumere sepre più i connotati di elegante cittadina in stile Liberty.
Nel 1911 fu il turno del Grand Hotel, in breve lungo l’intero Viale dei Bagni, oggi Principe Amedeo, che dalla stazione portava al mare, fu un progressivo proliferare di lussuose villette nouveau, organizzate secondo un piano urbanistico ispirato all’ormai collaudato modello anglosassone della “città giardino”. Ed in fondo al viale, subito prima di giungere agli stabilimenti, una piccola oasi verde, oggi intitolata al Maestro Fellini, offriva ristoro ai bagnanti.

Fu proprio in questo piccolo paradiso riparato da alberi e vegetazione dai bollenti raggi estivi, che il 29 giugno del 1928 fu inaugurata la Fontana dei quattro cavalli, accompagnata dalla banda militare di San Marino.
Scolpita dallo scultore Filogenio Fabbri, la fontana è composta da una grande vasca di raccolta circolare, sulla quale si ergono quattro cavalli dalle cui narici sgorga acqua, sulle loro teste, da un’altra vasca più piccola, una fontanella centrale zampilla verso il cielo.
Adiacente al Kursaal e, dopo la sua demolizione, al Grand Hotel, la fontana si prestava come zona di relax ideale per aristocratici e villeggianti che soggiornavano nelle lussose stanze di uno degli hotel più prestigiosi ed esclusivi dell’intera penisola.

Da allora molte cose sono cambiate, il Kursaal fu demolito subito dopo la guerra, il Grand Hotel è divenuto simbolo per eccellenza dello struggente e poetico amarcord felliniano, il turismo d’elite ha ceduto il passo a quello di massa, la città è cresciuta in qualità della vita ed estensione e la fontanta dei quattro cavalli venne in un primo momento rimossa nel 1954, quando fu distrutta la vasca principale e i cavalli marmorei furono inizialmente spostati nella sede dei Vigili del Fuoco, poi separate e ricollocati, tre nel Parco Marecchia e uno nel vicino terreno dell’Acquedotto.
Fu solo per l’interessamento di Umberto Bartolani e di Fausta Fabbri, figlia dello scultore Filogenio, che la fontana nel 1983 potè essere ricomposta e tornare nella sua sede originaria, simbolo di Marina Centro, di quell’elegante quartiere che racconta gli ultimi due travagliati e densi secoli di storia, nazionale e locale.

Oggi continua ad essere una delle zone più belle e amate di Rimini, l’amministrazione ha recentemente provveduto a dotarla di un grazioso parco giochi per bambini, accessibile anche ai bimbi disabili; le panchine, il verde, il mare sullo sfondo, i suggestivi profili dei cavalli illuminati a giorno nelle ore serali, gli spettacoli, i mercatini, le esposizioni ed i concerti, specialmente nella stagione estiva, hanno restituito a piazzale Fellini ed alla sua fontana il ruolo centrale che hanno sempre meritano.