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museo-del-motociclo1Non poteva che nascere in Romagna il Museo Nazionale del Motociclo, dalla passione di tre dei tanti romagnoli cresciuti a pane e benzina.
Tre amici che nel 1993 decisero di unire le proprie collezioni e renderle accessibili alle attenzioni di altri appassionati, questo fu l’incipit.

Giuseppe Savoretti, Germano Corvatta e Tino Zaghini ci accompagnano in un viaggio che ripercorre la breve ed emozionante storia delle due ruote, una “preistoria” che parte dal mezzo dei fratelli francesi Werner, i quali per primi chiamarono “motocicletta” la loro due ruote opportunamente modificata; agli occhi di un profano niente più che una specie di bicicletta munita di motore.
E di lì si prosegue per un excursus che dalla fine dell’Ottocento, a partire dai pionieri, ci conduce fino agli anni ’80, con 250 esemplari di moto italiane e straniere (Guzzi, Ducati, Norton, Rudge, Sunbeam, Scott, Cruiser, Piatti, Bimota, Yamaha, Honda, Aermacchi…), passando attraverso l’avvento degli scooter, con splendidi esemplari di vespe e lambrette; la sezione dei side car; quella del Grand Prix; la parabola delle prestigiose Bimota riminesi e via via attraverso le tappe fondamentali che riassumono un secolo abbondante di storia e un progresso tecnologico di straordinario livello.

Un tragitto affascinante che i più interessati potranno completare in un fornitissimo centro di documentazione, forte di ben 10.000 volumi originali d’epoca disponibili alla consultazione, ma che non manca di accessori d’epoca, fotografie, poster e illustrazioni.