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italo1La primavera 2015 si affaccia alle porte, e mentre in Romagna si oliano gli ingranaggi della stagione estiva, Milano si appresta a far rivivere il grande sogno delle esposizioni universali con Expo 2015, una macchina imponente che coinvolgerà circa 23 milioni di visitatori, 6 milioni saranno gli stranieri, tra questi non mancano mercati in forte ascesa come quello cinese, sono previsti infatti circa un milione di turisti provenienti dal Celeste Impero.
Numeri da guinnes elaborati per il MET dell’università Bocconi, di importanza capitale per il rilancio delle attività turistiche secondo la Prof.ssa Magda Antonioli Corigliano.

Quel che è certo è che un simile bacino di utenza non può interessare esclusivamente la città di Milano, rappresentando una risorsa preziosa e probabilmente irripetibile per tutta Italia, Romagna in testa.
C’è un solo “ma”. Perché questo avvenga devono essere disponibili collegamenti veloci ed efficienti, che garantiscano facilità di movimento e consentano di raggiungere in tempi celeri le principali destinazioni turistiche. Del resto occorre considerare che, anche senza Expo 2015, nella sola provincia di Rimini si contano oltre 2.300 strutture ricettive e più di 15 milioni di presenze totali; il danno che deriverebbe dalla mancanza dell’alta velocità proprio in questo fatidico anno, sarebbe ingente, sia perché priverebbe la Romagna di un numero considerevole di potenziali visitatori, sia perché impoverirebbe l’offerta turistica, tagliando fuori una importante fetta di mercato.
Eppure la stazione di Rimini è la grande assente nel piano di offerte elaborate da Trenitalia per Expo 2015, le rotte dei Frecciarossa pubblici si fermano in Emilia, a Bologna per la precisione, complici gli scarsi finanziamenti deputati al trasporto, che si concentrano su poche importanti città, ignorando il ricco territorio romagnolo e gli ospiti che dalla Romagna volessero visitare in giornata Expo 2015.

A correre in soccorso dei romagnoli sarà invece Italo, il primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità.
Perché a dispetto delle difficoltà economiche di Ntv (la Nuovo trasporto viaggiatori di Diego Della Valle e Luca Cordero di Montezemolo), che hanno determinato la chiusura delle corse lo scorso 15 dicembre, l’alta velocità a Rimini macinava performances di tutto rispetto nell’alta stagione, con una media di riempimento del 70%, registrando semmai cali nei mesi invernali, soprattutto per quanto riguarda il tratto di corsa che dalla Romagna raggiunge Ancona.

E così Italo metterà a disposizione, da giugno a settembre, due coppie di treni al giorno, non si sa ancora se solo nei week end o durante l’intera settimana. Non più però fino ad Ancona, i collegamenti con le Marche saranno affidati con ogni probabilità ad un servizio di navetta su gomma fino a Rimini. Incerta invece la permanenza di Ntv nei mesi freddi, tutto dipenderà dai risultati ottenuti e da eventuali accordi e operazioni di co-marketing con operatori e alberghi.
Questo quanto emerso dall’incontro, a fine aprile, tra i sindacati e il neo a.d. Flavio Cattaneo, sul piatto un aumento di capitale di 100 milioni di euro e la copertura di nuove tratte, tra cui la Milano-Rimini per l’estate, la Roma-Verona e la Milano-Venezia.
Per noi romagnoli invece, un salvataggio in extremis, di cui forse avrebbe dovuto farsi carico il servizio pubblico nazionale.