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Aeroporto fellini riminiL’aeroporto Fellini è salvo e questa è una buona notizia per tutto il territorio riminese e non solo. Il piano approntato dal ministro Passera, ha salvato l’ aeroporto internazionale di Rimini Federico Fellini, mentre nell’ambito della nostra regione sono rimasti fuori Forlì e Parma. Insomma, il piano predisposto dal ministro Corrado Passera, ha salvato l’ aeroporto di Rimini, una decisione che ha fatto tirare un sospiro di sollievo alle istituzioni locali. L’ areoporto Fellini è stato riconosciuto fra quelli di interesse nazionale, grazie al suo traffico annuo che si avvicina, oggi come oggi, ancora però in un modo virtuale, al milione di passeggeri. Il ministro dei trasporti e delle infrastrutture Corrado Passera, ha emanato un atto di indirizzo che porta l’elenco degli aeroporti, che secondo le sue valutazioni sono da mantenere in vita, nell’ambito di un drastico risimensionamento nazionale. In realtà il Fellini non ha raggiunto nel 2012 1 milione di passeggeri, ha però sfiorato quota 800.000, ma è stato riconosciuto da parte del ministro Passera che è suscettibile  di un trend commerciale è in crescita. Dai 31 scali promossi  restano esclusi gli aeroporti di Forlì e di Parma, che ora dovranno contare esclusivamente sugli enti locali emiliano-romagnoli. Due aeroporti in Romagna erano troppi, quello di Rimini bene o male funzionava, quello di Forlì era di troppo, non riusciva neanche a servire la parte nord della costa romagnola, come Cervia e i Lidi Ferraresi, che preferivano affidarsi a Bologna. L’aeroporto di Rimini in questo modo diventa un punto di riferimento ulteriore per tutta la Riviera Romagnola, non solo per la provincia di Rimini. C’era stata non molto tempo una “bagarre” fra i due aeroporti, la decisione del ministro Passera, taglia in modo definitivo la testa al toro.