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casa-MussoliniPredappio ricorda, e la storia diventa una presenza tangibile, un mostro implacabile che divora terre e uomini, un fardello soffocante e pervasivo, l’ombra scura di un secolo funesto che ha avvolto l’Europa e il mondo intero in un un abbraccio mortale, nel delirio di onnipotenza febbricitante e feroce dei totalitarismi, delle dittature, dei genocidi, del mito della razza, dell’autodistruzione che fa tabula rasa di ogni umanità.

Predappio è per tutti Mussolini, questo anonimo paesino della provincia romagnola continua a trascinare il pesante fardello di una ferita ancora aperta, a distanza di 70 anni, troppo dolorosa per essere rimossa o trattata coi toni asettici dell’analisi storica.
Eppure ci prova, stanca del pellegrinaggio infamante dei nostalgici, delle camicie nere in processione alla tomba del duce, dei souvenir di discutibile gusto, del vino del Camerata e dei fasci littori che la inchiodano ad un perenne passato.
Predappio vuole capire, vuole conoscere, lo rivendica in un impeto di orgoglio il sindaco Giorgio Frassineti, che il 4 ottobre ha inaugurato la mostra “Predappio. Città del Novecento”: “voglio leggere la storia e valutare i fatti, evitare la demagogia, e voglio che a Predappio vengano tutti”.

Uno sguardo che ripercorre le vicende di questa piccola comunità rurale, catapultata sotto i riflettori della modernità in quanto paese natale di Benito Mussolini.
Prima città di nuova fondazione fascista, simbolo e concentrato del ventennio.
Un punto minuscolo sulla cartina geografica che improvvisamente si ritrova al centro del mondo, in quel fascio di nervi scoperti e ideologie fasulle che si ramificano fino agli estremi confini del vecchio continente.

Un progetto nato già nel 2007 con la mostra fotografica “Predappio in Luce”, sulla scia dell’omonimo documentario di Marco Bertozzi, una ricostruzione fedele attraverso il repertorio dell’Istituto Luce, le testimonianze della fotografia storica, della propaganda, dei documenti d’archivio e delle cronache giornalistiche, riproposto nel 2011 e oggi aggiornato con nuovo materiale.

Dal 4 di ottobre 2014 al 29 marzo 2015, “Predappio. Città del Novecento” raccoglie ogni fine settimana (sabato e domenica) nella casa di Mussolini, dalle 10 alle13 e dalle 14 alle 17, un punto di vista inedito e illuminante sui sentieri del XX° secolo.