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Dal 20 al 26 Agosto ritorna alla Fiera di Rimini l’appuntamento annuale con il Meeting dell’Amicizia tra i Popoli.

“Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo”: il brano, tratto dal “Faust” di Goethe, è il fil rouge della 38^ edizione del Meeting dell’Amicizia dei Popoli, presentato alla Pinacoteca del Tesoriere di Roma dal Ministro degli Esteri Angelino Alfano, dallo scrittore Eraldo Affinati e da Antonio Spadaro, direttore de La Civiltà Cattolica.

Il Meeting è da sempre un’occasione di dialogo senza confini istituito allo scopo di lanciare messaggi costruttivi. Un modo per tirare le fila e ripartire dopo la pausa estiva, “mettendo in relazione mondi diversi“, come afferma la presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, Emilia Guarnieri.

Anche l’immagine presa a simbolo dell’evento fieristico parla chiaro e introduce le tematiche al centro di questa nuova edizione. L’albero radicato a terra grazie a solide radici e slanciato nella fantasia variopinta dei suoi rami, rappresenta il nuovo, la creatività e la libertà di un nuovo inizio.

I temi all’ordine del giorno riguardano prevalentemente il mondo dei giovani, partendo dall’educazione per arrivare al lavoro, argomento a cui verrà dedicato un innovativo e ampio spazio espositivo e una serie di incontri e appuntamenti con personaggi autorevoli.

Tra gli ospiti di questa edizione, oltre al Segretario Generale Nato Stoltenberg, ci saranno Gherardo Colombo, Antonio Tajani ed Enrico Letta, gli economisti Erik Jones, Dennis J. Snower, Jeromin Zettelmeyer e Domenico Lombardi, l’inviato UE per la libertà religiosa Ján Figel’ e l’intellettuale francese Olivier Roy.

Per quanto riguarda il dialogo tra religioni e paesi saranno presenti al Meeting il rabbino David Rosen dell’American Jewish Committee, così il libanese musulmano Mohammad Sammak, ma anche Nassir Abdulaziz Al-Nasser, in rappresentanza del Segretario Generale delle Nazioni Unite.